mercoledì 27 novembre 2013 redazione@ceccano24.it

ROBERTO CALIGIORE: “Maliziola continua nella sua posizione opportunistica e che tutela l’ACEA”

“Il Sindaco continua nella sua posizione opportunistica e che tutela l’ACEA, invece di mostrare i denti a quest’ultima. Le condizioni giuridiche, per chiedere la Risoluzione contrattuale con ACEA ci sono, ci sono i pareri a disposizione già dell’Assemblea dei Sindaci e ci sono, ancora più visibili e noti a tutti, i disastri che la convenzione ha provocato nel nostro territorio ed in tutta la Provincia di Frosinone.

Il Sindaco ha detto di aver eliminato le criticità di Ceccano: niente di più falso, la città è sotto scacco, preda dell’ACEA la quale sta facendo arrivare in queste ultime settimane bollette salatissime, si parla di migliaia di euro, a fronte di cittadini che hanno solo una misera pensione! Per non parlare delle azioni di riduzione del flusso idrico o dei contatori che girano segnando consumi fantasma pure al passaggio dell’acqua; e cosa dire dei mancati investimenti o delle mancate entrate derivanti dagli Oneri Concessori, cioè l’affitto che si deve ai Comuni per l’utilizzo dell’acquedotto: Ceccano deve avere dall’ATO5 oltre 900 mila euro, soldi accumulati dal 2003 ad oggi. Forse con quei soldi si sarebbero evitati gli aumenti alle tariffe comunali degli ultimi anni oppure potevano essere utilizzati per sviluppare un progetto che portasse lavoro e sviluppo a Ceccano ecc….

Ma no, il Sindaco ha ancora bisogno di relazioni, di giudizi legali, magari chissà, ACEA farà un’autodenuncia: forse aspetta questo il Sindaco Maliziola?

Ecco perché era perfettamente inutile votare l’Ordine del Giorno della Maggioranza, un ordine del giorno simile nella forma e nella sostanza a quello già votato nel 2008, molle, inconcludente, infatti non ha dato nessun risultato se non quello di garantire ad ACEA di continuare nelle sue inadempienze. E poi basta con questa campagna di terrore nei confronti dei cittadini a cui viene detto costantemente che la Risoluzione li esporrebbe a disagi: anche questo falso! L’ACEA dovrebbe mantenere il servizio per altri 18 mesi e, in questo lasso di tempo, l’ATO5 dovrebbe scegliere tra le tre modalità di gestione del servizio e cioè: la prima totalmente privata, come già fatto in maniera sciagurata nel 2003; la seconda con sistema misto cioè pubblica e privata, come nel caso della Provincia di Latina (49% gestore Privato e 51% gestione Pubblica), ed infine, la terza totalmente pubblica e sicuramente più conveniente per il controllo e la gestione del servizio con una maggiore tutela per i cittadini.

Ecco perché il Sindaco non ci ha convinti, come non convince questo asse creato a livello Provinciale tra Partito Democratico, Partito Socialista e Pseudo PDL che con il giochino dei rimandi, di cui sono responsabili, lascia ancora una volta i cittadini in balia del gestore;  è un fatto politico di rilevanza storica che trasla il concetto delle “larghe intese” in ciociaria, con analoghi comportamenti e risultati del governo nazionale, cioè nulli. Questi accordi trasversali non fanno altro che allargare la distanza ormai “oceanica” tra le esigenze dei cittadini e gli interessi di una ben individuata “ammucchiata politica” cui molti sindaci si sono allineati.

Tra questi accordi sotterranei emersi in maniera ormai evidente, solo Fratelli d’Italia, con i Sindaci Antonio Salvati e Modestino Della Rosa, mantiene la barra dritta e mira diretta all’obiettivo, cioè la Risoluzione contrattuale con Acea. Sindaco e Partiti: “avete perso troppo tempo e l’ennesima possibilità!”

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