Per Roberto Caligiore (PDL) l’unico a vincere le elezioni è stato Massimo Ruspandini

Risultato eccezionale sia se consideriamo gli oltre 6000 voti, che significa circa il 45% dei ceccanesi, che hanno scelto il rinnovamento alla conservazione, sia il fatto che in città il primo partito, doppiando il PSI, è stato il Popolo della Libertà, dimostrando in questo momento di antipolitica generale, che gli uomini e le donne messi in campo da Ruspandini rispecchiano pienamente la voglia di cambiare della città. Circa la metà dei cittadini di Ceccano, al secondo turno, non ha apprezzato il lavoro svolto dall’amministrazione precedente che oggi ci ritroviamo pari pari, quasi del tutto integra all’interno del Consiglio Comunale. Il nostro risultato è figlio del grandissimo lavoro svolto da Massimo Ruspandini, il quale ci ha portato a giocare una partita preclusa da 18 anni e cioè il ballottaggio, creando un gruppo omogeneo, cioè il 45% in questione, che costituisce un insieme di forze che sono rimaste compatte ed hanno creduto nel rinnovamento della classe politica locale; mentre il 55% della Maliziola, alias Antonio Ciotoli, è l’insieme non della sinistra, come loro hanno voluto farci credere, ma di un gruppo di potere che ha voluto mantenere le proprie posizioni, privilegi e quant’altro, ad ogni costo, anche accordandosi con chi negli ultimi anni aveva attaccato ferocemente tale sistema; infatti vedremo nella futura composizione della giunta e degli incarichi, venire a galla il prezzo di queste persone e quanto è costato alla città questo loro atteggiamento.

Siamo contenti di aver dimostrato alla città la nostra coerenza, la nostra concretezza nell’aver mantenuto la nostra posizione anche durante il turno di ballottaggio, provando ad instaurare dialoghi solo con chi aveva come obiettivo primario il ridare una speranza di ricrescita alla città; ringrazio apertamente coloro che, dopo il primo turno, hanno scelto di continuare con noi tale percorso da loro intrapreso precedentemente con un altro candidato a Sindaco, animati solo dal sentimento di rinnovamento e svolta per la città senza chiedere nulla in cambio, senza mettersi in vendita, cosa che altri invece hanno fatto; mi riferisco a Franco Giovannone, Giancarlo Santucci, Loreto Reali, Antonio Carnevali, Denny Lunghi ecc… Mi spiace per gli elettori del Partito Democratico, costretti, da un patto regionale tra chi non ha mai fatto niente per Ceccano e cioè l’On.Francesco De Angelis e l’On.Gianfranco Schietroma, a votare la peggiore amministrazione degli ultimi 10 anni, come d’altronde aveva più volte detto, sia sui giornali che sulle reti televisive, il loro candidato a Sindaco Maurizio Cerroni, mascherando il tutto come una battaglia ideologica anacronistica e ormai fuori tempo, visto le criticità della città a cui assistiamo tutti i giorni ormai da tantissimi anni e provocati proprio da quegli uomini che nella piazza del Comune hanno sventolato le loro bandiere di partito e festeggiato perché i cittadini non si sono resi conto dell’inganno.

I ceccanesi hanno dimostrato al primo turno da chi volevano essere amministrati, cioè dai nostri Candidati e da Massimo Ruspandini, visto che i 10 che sarebbero entrati in consiglio comunale hanno avuto ben 1500 preferenze in più degli eletti della Maliziola che, guarda caso, sono gli assessori e consiglieri di maggioranza uscenti. Per quanto riguarda il nuovo Sindaco di Ceccano, gli auguro comunque buon lavoro nella speranza che possa veramente lavorare come desidera, consapevole che se non potrà fare quello che ha proclamato in campagna elettorale non avrà difficoltà a ridare il mandato nelle mani dei ceccanesi. Noi faremo la nostra solita opposizione critica, riflessiva ma allo stesso tempo costruttiva nel rispetto dei regolamenti, della città e dei cittadini.

Roberto Caligiore

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