4 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Trasferimento fondi Piani di Zona: Maliziola replica all’assessore Gagliardi

Oggetto: situazione di estrema criticità in merito al trasferimento dei fondi relativi ai Piani di Zona – Distretto sociale B – Replica del Comune di Frosinone.

Con riferimento alla problematica riguardante il mancato trasferimento da parte del Comune di Frosinone dei fondi relativi ai Piani di Zona ai comuni appartenenti al Distretto sociale B, a seguito della mia richiesta alla Regione Lazio di sospendere i pagamenti a favore del comune capoluogo ha replicato attraverso gli organi di stampa l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Frosinone.

Nella replica l’Assessore Gagliardi cerca di trasferire il confronto su tematiche assolutamente diverse da quelle sollevate dalla scrivente, avviandosi sulla strada della polemica politica del tutto estranea ai rapporti istituzionali tra enti.

Il Sindaco del Comune di Ceccano non chiede e non ha mai chiesto dove sono finiti i soldi e se ci sono eventuali responsabilità nella non corretta gestione dei fondi (l’Assessore Gagliardi parla espressamente di “magagne”). L’unico interesse del Comune di Ceccano è quello di ottenere i fondi già spesi che gli spettano, già inviati dalla Regione Lazio e irregolarmente trattenuti dal Comune di Frosinone. Questo interesse è stato sempre perseguito dal Comune di Ceccano, a prescindere dal colore politico di chi amministra il capoluogo, in quanto si tratta di un importantissimo tema istituzionale. Sul tema il Comune di Ceccano ha portato in Tribunale il Comune di Frosinone anche quando ad amministrarlo c’era il centrosinistra, in quanto il comportamento di trattenere i fondi del nostro comune, tipico del comune capoluogo, crea enormi difficoltà finanziarie ed un aggravio di spese per interessi assolutamente non tollerabili. L’informazione fondamentale che l’Assessore Gagliardi doveva dare e non ha dato è quando finirà del tutto questo assurdo comportamento di trattenere i fondi degli altri comuni del Distretto da parte del Comune di Frosinone, comportamento che fino ad oggi non può sicuramente definirsi “impeccabile”. Infatti, nella replica non c’è nessun accenno al termine entro il quale i fondi verranno interamente restituiti al Comune di Ceccano ed agli altri comuni del Distretto, ma si afferma che “le somme sono in fase di liquidazione e gli uffici hanno già predisposto gli atti” (per inciso, sarebbe un bel gesto di trasparenza conoscere l’importo complessivo delle somme dovute a tutti i Comuni).

Quanto alle cifre, l’assessore Gagliardi probabilmente effettua una precisazione che forse era meglio omettere, affermando testualmente che “restano da pagare a Ceccano poco più di 800mila euro (ma per il sindaco Maliziola sono un milione e 200mila)”. Innanzitutto nella mia nota è evidente che i dati sono riferiti all’inizio del 2013, ma cosa principale si fa riferimento alla evidente difficoltà del Comune di Frosinone di trasferire in modo ordinario le somme dovute. Le somme versate a luglio 2013, pari a circa 250.000 Euro, infatti, sono state trasferite grazie ad un finanziamento straordinario ottenuto dal Comune di Frosinone dalla Cassa Depositi e Prestiti ai sensi del D.lgs 35/2013 (il cd decreto per il pagamento delle imprese mediante assunzione di prestiti trentennali).

Il ricorso a meccanismi straordinari per pagare cifre che non risolvono il problema (1/5 di quanto dovuto), congiunto all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Frosinone del piano di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’art.243-bis del D.Lgs. 267/00, rendono non più rinviabile l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i Comuni del Distretto per stabilire forme di efficace erogazione delle risorse regionali a favore degli enti. Infatti, la mancata inversione di tendenza finirà per far scomparire i servizi sociali su territorio.

Prima di concludere appare doveroso una replica in ordine al tema riguardante l’Associazione Valle del Sacco del tutto estraneo, ma in modo sorprendente messo in campo dall’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Frosinone nella sua replica. L’assessore Gagliardi conclude la replica chiedendo alla scrivente di illuminarlo su come sta gestendo i soldi del Sistema Bibliotecario Valle del Sacco, da cui il Comune di Frosinone è stato costretto ad uscire, proprio perché non abbiamo mai ottenuto risposta alla richiesta di rendicontazione delle spese sostenute con le quote pagate dai comuni. L’Assessore mostra di essere poco attento alle decisioni del Consiglio Comunale di Frosinone che ha deliberato di uscire dal sistema con deliberazione n. 29 del 27.06.2013, in quanto le risorse regionali sono notevolmente diminuite e per le “difficoltà economiche del comune di Ceccano”. Ciò dimostra come non c’è mai stato alcun problema in merito alle rendicontazioni dei fondi per il sistema bibliotecario della Valle del Sacco, in quanto sarebbe bastato partecipare alle riunioni ed assumere tutte le informazioni necessarie. Il problema evidenziato dal Consiglio comunale di Frosinone riguarda invece una difficoltà di liquidità di 178.000,00 euro avuta alla fine dello scorso anno dal Comune di Ceccano, che nella stesso momento stava “prestando” per mezzo dei fondi dei servizi sociali circa 1 milione di Euro al Comune di Frosinone. Della predetta difficoltà il Comune di Ceccano ha tempestivamente informato i Sindaci, in un’apposita assemblea, scusandosi del momentaneo disagio, dovuto al mancato trasferimento delle risorse da parte di altri soggetti pubblici (Stato, Regione Lazio e Comune di Frosinone) ed assumendo impegni specifici. Sarebbe stato bello che il Comune di Frosinone avesse avuto la stessa sensibilità per i fondi dei servizi sociali, anche in considerazione della enorme consistenza degli importi trattenuti.

Distinti saluti.

IL SINDACO
Avv.to Manuela Maliziola

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