Una proposta dei candidati al consiglio comunale di Ceccano2012 sulla mobilità sostenibile

Quali proposte per modificare la mobilità, attuando finalmente una rete di trasporto pubblico ed inventando modi diversi di utilizzo delle vie di comunicazione, nuove strade, piste ciclabili, aree pedonali, marciapiedi… incentivi per bici elettriche, per trasformazioni delle auto a metano etc…

E’ necessario parlare in termini di mobilità sostenibile, viste tutte le difficoltà relative anche all’inquinamento atmosferico che la città registra. Per modificare la mobilità in questo senso occorre ripensare l’uso delle infrastrutture del paese, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale derivante dal consumo di CO2, Pm10 e 2.5, fattori inquinanti per la cui massiccia presenza Ceccano è passato più volte alla ribalta delle cronache regionali, violando i limiti di concentrazione stabiliti dal Legislatore. Nonostante la ripetitività delle infrazioni l’amministrazione ha sempre mantenuto lo status quo mai intraprendendo la strada del cambiamento ed attuando misure di scarsa efficacia per giungere ad una mobilità sostenibile maggiormente efficiente: una presa di posizione che avrebbe garantito la salute dei concittadini, necessita primaria, vista e considerata la presenza di altri agenti inquinanti già nocivi e di ulteriori criticità ambientali. Iniziamo dalla riconversione delle auto comunali: non solo il metano ed il gplpotrebbero essere la soluzione, ma sarebbe anche opportuno valutare la possibilità dell’introduzione di auto alimentate da biocombustibili. Per quanto riguarda la trasformazione delle macchine a metano le possibili soluzioni sono due.

1-Circa un mese fa abbiamo fatto una ricerca a riguardo e siamo venuti a conoscenza che la società Gas undv Wasser Anlagenbau S.r.l. del gruppo Alpengas distribuisce un sistema a dir poco innovativo che permette di fare rifornimento alla propria vettura a metano semplicemente installando un apparecchio (un compressore costruito per lo scopo) alla propria rete di distribuzione.Nella provincia autonoma di Bolzano è partito il processo di distribuzione dei distributori con l’emanazione di una normativa specifica. Incentivi regionali a fondo perduto finanziano il 50% dei 4500€ richiesti per l’installazione: un bolzanese oggi può parcheggiare l’auto in cortile la sera e mettere l’auto in rifornimento, per ritrovarla la mattina con il pieno e per pagare aspetterà la prossima bolletta del gas

2-L’amministrazione dovrebbe incentivare mediante convenzioni con officine comunali la riconversione delle auto (da benzina a metano o gpl) di proprietà propria e dei cittadini, così come avvenuto ad esempio nel comune di Cesena nel 2009. Occorre su questo tema attivarsi facendo pressione sulle istituzioni sovraordinate al fine dell’ottenimento dei fondi necessari alla realizzazione del progetto: una rivoluzione praticamente a costo zero, qualora ci fosse volontà politica di sostenerla. Un’ulteriore misura potrebbe essere l’ottimizzazione degli attuali spazi già adibiti a parcheggio attraverso l’installazione di pensiline provviste di panelli fotovoltaici fornite in opera e in comodato d’uso gratuito da numerose Società che operano nel settore, le quali si garantirebbero degli spazi utili per la produzione di energia pulita e allo stesso modo consentirebbero all’Ente Comune di dar vita al loro interno a dei servizi innovativi come il car sharing e/o il bike sharing (noleggio bici)

In particolare, la creazione del cosiddetto Car Sharing Comunale permetterebbe infatti la limitazione del traffico, dei km percorsi e dell’emissione di agenti inquinanti. La messa a disposizione dei cittadini 24ore su 24 di auto alimentate da combustibili a basso impatto ambientale riduce la corsa sfrenata all’acquisto di auto o motoveicoli incentivando un risparmio non trascurabile per le tasche dei nostri concittadini in termini anche di assicurazione, bollo e carburante. Il payback dovrebbe verificarsi in un periodo relativamente breve: il costo sarebbe coperto da tariffe basate sul numero di chilometri percorsi e/o sul periodo nel quale si è usato il mezzo, per di più,si potrebbe pensare di rendere versatile e conveniente il sistema diversificando le tariffe con abbonamenti settimanali e/o mensili.

Altre iniziative che potranno essere facilmente attuabili, senza costi eccezionali per la collettività ceccanese, saranno:

– Piedibus. Una delle criticità tuttora irrisolte rimane il classico ingorgo che si crea nella vicinanza delle scuole, soprattutto elementari, che potrebbe essere parzialmente risolta con l’introduzione di un “Piedibus” mediante il quale gli impiegati comunali addetti si impegneranno nell’accompagnare gli alunni nel tragitto casa-scuola-casa: un’iniziativa felicemente introdotta in altre realtà italiane che ha dimostrato come si crei un minore blocco della circolazione in prossimità delle scuole, e si garantisca un sostegno alle famiglie nei termini del risparmio di tempo prezioso senza temere per la sicurezza dei propri bambini.

– Piste Ciclabili. Affrontando il tema delle piste ciclabili e, tenendo conto dei pericoli a cui si va incontro per compiere una semplice passeggiata, la nostra visione è quella di sfruttare aree attualmente abbandonate tipo Bosco Faito realizzando all’interno due diversi tipi di percorsi: uno perimetrale ed uno interno che offrono la possibilità sia ai possessori di bicicletta da strada o Mountain bike di dare sfogo alla propria passione immersi nel verde ed in totale sicurezza;la creazione di sentieri accessibili anche ai più piccoli garantirebbe all’intera famiglia di poter intrattenere esperienze dirette con la natura. Ripensare la connettività viaria anche in funzione dell’uso della bicicletta, con la progettazione di piste e percorsi ciclabili soprattutto a partire dalle aree pianeggianti della città.

– Rinnovamento dei mezzi di trasporto pubblico. In ultimo, sebbene risulti operazione graduale e mediata, il rinnovamento dei mezzi pubblici di trasporto può passare per una lettura della situazione in senso intercomunale, partendo dal fatto che quella con Frosinone è una delle rotte che caratterizza la nostra mobilità. Potrebbero infatti crearsi, in accordo col comune di Frosinone, linee di autobus a basso impatto ambientale che colleghino Ceccano con il capoluogo stesso, dando così la possibilità di accedervi senza esser costretti ad utilizzare mezzi privati: ciò contribuirebbe ad una riduzione del traffico in una delle zone più critiche della nostra provincia con un notevole risparmio in termini economici per il singolo cittadino ed ambientali per la comunità tutta.

Di Andrea Maura e Gianluca Popolla

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