Latorraca: “Unioni civili anche a Ceccano?”

 

Il dibattito si sta accendendo a Frosinone, a Cassino è già una realtà, nel resto d’Italia altri comuni si stanno muovendo e perfino a Milano si è arrivati ad istituire un registro delle unioni civili. Si tratta di una battaglia di buon senso, di una opzione in più, non certo un attentato al matrimonio o alla famiglia tradizionale come alcuni detrattori pregiudizievoli vogliono far credere. Tuttavia la Ceccano rossa non muove ciglio. Da tempo sostengo che sinistra e destra sono categorie ormai superate dal tempo e dalla logica e questo soprattutto a livello amministrativo e forse Ceccano, in tal senso, mi conferma quanto da me sostenuto; ma possibile che all’interno del consiglio comunale non c’è nessuno che possa portare avanti tale tipo di iniziativa? Sia in maggioranza che nell’opposizione dovrebbero esserci consiglieri, che almeno in teoria, sarebbero vicini a tale tipo di sensibilità.

I socialisti compagni della rosa nel Pugno, che avevano in uno dei 31 punti di Fiuggi proprio l’istituzione dei registri delle unioni civili, i compagni del PD che hanno caratterizzato la loro campagna elettorale con la presenza di Ignazio Marino nella città fabraterna, gli stessi trascorsi socialisti di Massimo Ruspandini, l’ex assessore dissenziente Terenzi e comunque tutti coloro dotati di buon senso. Invece il buio, l’indifferenza, la quiete, spero che un minimo d’amor proprio possa far smuovere qualcosa per una battaglia che ha molto di simbolico, molto di politico e poco di efficacia pratica, ma che rappresenterebbe l’ennesimo tassello per smuovere dal basso le coscienze dei nostri parlamentari sempre più rinchiusi nel loro atollo dorato, sempre più distaccati dalla realtà che li circonda.

Michele Latorraca

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