6 Gennaio 2012

Ceccano: La ricetta di Alessandro Liburdi per riappropriarsi del centro storico

Voglio avanzare la proposta – secondo me fattibilissima, qualora ci sia la volontà – di una riappropriazione seria e ponderata del centro storico di Ceccano, almeno nelle ore pomeridiane della domenica. Da sempre il centro di una città è luogo di ritrovo e di aggregazione sociale; ma negli ultimi anni leattività commerciali, sportive e culturali sono state sempre più dislocate nelle periferie e/o nelle zone industriali già esistenti o di recente formazione, contribuendo non solo a colonizzare la campagna circostante con effetti spesso deleteri – lacementificazione delle colline, a Ceccano, è sotto gli occhi di tutti… – ma causando anche lo scadimento del centro cittadino come locus dell’identità di un territorio.

Probabilmente l’immaginazione è la prima fonte di pazzia: ma l’idea è meno stramba di quel che può sembrare. L’unica cosa – si fa per dire… – da superare è la grettezza e le limitate capacità dei nostri amministratori a pensare una città diversa. Il progetto, in breve, è quello di un mercatino domenicale, che riguardi la zona del centro storico più facilmente accessibile a tutti (per capirci, piazza Mancini, piazza XV Luglio, largo Tomassini e via Magenta). I punti focali su cui dovrebbe basarsi la manifestazione, da svolgersi magari ad oltranza – a Frosinone ad esempio viene ripetuta la prima e la terza domenica del mese – potrebbero essere:

  • una grande isola pedonale nella zona del centro storico: dall’imbocco di via Roma/angolo Madonna della Pace fino all’incrocio via Magenta – via Giovanni Falcone (“svincolo per la Pretura”, detto in soldoni), con traffico interdetto anche ai residenti, che potrebbero spostare le loro auto nei parcheggi vicini, e vigilanza della Municipale nei vari punti d’accesso e in mezzo alla manifestazione per segnalare gli eventuali venditori abusivi e gli eventuali episodi di furto/violenza/delinquenza e simili.
  • concentrare il parcheggio delle auto soprattutto nei due grandi piazzali della zona alta: ossia Pretura e Infinito Caffè (alias, da Torri…). Nel caso di grandi affluenze, attrezzare il piazzale della stazione e piazzale Europa con navette ovviamente gratuite che permettano il trasporto dei visitatori ogni 10 minuti almeno.
  • per i venditori: pagamento di un esiguo canone di concessione (20 euro mensili credo sia una cifra congrua) da depositare, insieme al bando inerente in materia appositamente stilato dal Comune di Ceccano, presso gli uffici del II settore: Ragioneria e programmazione economica.
  • suddivisione degli spazi di vendita (le classiche ‘bancarelle’ o, per dirla con il dominante inglesismo, ‘stands’) in macroaeree di pubblico interesse: es.angolo libriangolo collezionismo e oggettistica antica (mobilio, tappeti, numismatica, fotografie e stampe); angolo bigiotteria artigianaleangolo piante e fiori; gazebo con prodotti tipici e degustazioni enograstronomiche eccetera.
  • possibilità data ai gruppi musicali emergenti locali di esibirsidurante la manifestazione in uno spazio adeguato con palco montato dagli operai del Comune (nel caso di pioggia trasferimento nei locali dell’ex cinema Italia, a titolo d’esempio).
  • per i bambini: adeguato spazio adibito al loro divertimentogiostre e giochi popolari (anche per i ragazzi disabili), con l’ausilio di animatoricapaci di intrattenere i bimbi più grandi e più piccoli con attività ludiche che favoriscano la socializzazione.
  • apertura del Castello per visite guidate dai ragazzi del Servizio Civile (anche rispettando la tariffazione vigente).

È un evento fattibilissimo che può contribuire:

  1. alla rivitalizzazione di un centro storico che, ora come ora, giace in condizioni di degrado, con macchine parcheggiate in tripla fila ovunque, e con giovani che non sanno come passare il tempo se non scorazzando e sghignazzando; e difatti può essere utile all’incontro e alla condivisione di uno spazio pubblico, da parte della cittadinanza intera, di modo che si torni all’idea di piazza come agorà non più solo virtuale, ma effettiva;
  1. alla creazione di un circolo virtuoso anche a livello economico, permettendo anche agli esercizi commerciali della zona di rimanere aperti durante la manifestazione, con evidente positiva ricaduta;
  2. al coinvolgimento dei più giovani, non solo nelle attività musicali di cui sopra, ma anche per esempio offrendo loro la possibilità di allestire stands con prodotti di loro creazione;
  3. a pubblicizzare Ceccano e il suo centro come modello da esportare anche nei comuni limitrofi.

La riappropriazione degli spazi pubblici passa, può passare secondo me, anche da qui!

Alessandro Liburdi

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