12 Gennaio 2021

La Polizia di Sora arresta 30enne per “resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale”

Tutto è scaturito dall’incendio di un locale. Alquanto difficoltoso l’arresto del presunto responsabile. Alcuni poliziotti sono stati medicati presso il pronto soccorso dell’Ospedale SS. Trinità, mentre altre tre persone sono state denunciate.

«Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato di P.S. di Sora hanno tratto in arresto un uomo e denunciato altre tre persone per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale.

Il proprietario di un bar pizzeria di Arpino – si legge nella nota diramata dalla Questura di Frosinone – la notte tra il 9 ed il 10 gennaio aveva subito l’incendio della sua attività, a seguito del quale i locali erano rimasti notevolmente danneggiati dalle fiamme. Prima di recarsi presso gli uffici del Commissariato di Sora per formalizzare la denuncia aveva subito anche un’aggressione da parte di un soggetto che lo aveva minacciato con un taglierino.

Il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Sora, iniziate immediatamente le indagini, in poche ore è riuscito ad identificare il presunto autore dell’incendio e delle minacce, risultato essere un giovane di Arpino, gravato da precedenti in materia di spaccio di stupefacenti. Gli operatori si sono recati presso l’abitazione del trentenne, il quale alla loro vista ha dato in escandescenze, aggredendoli, spalleggiato dal fratello, dalla compagna e dal suocero, che in tutti i modi hanno tentato di impedire lo svolgimento dell’attività di polizia. Gli agenti con non poche difficoltà e grazie all’ausilio di un’altra pattuglia intervenuta in soccorso sono comunque riusciti a contenere i quattro.

Il giovane è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, mentre gli altri tre sono stati denunciati per gli stessi reati. I poliziotti – conclude la Questura – sono stati medicati presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Sora, dal quale sono stati successivamente dimessi con una prognosi di alcuni giorni, avendo riportato varie lesioni a seguito della colluttazione».