24 Gennaio 2012

L’Associazione Studenti Ceccano denuncia la mancanza di postazioni internet pubbliche

In piena era digitale Ceccano non ha una e continua a non avere UNA sola postazione pubblica e gratuita per l’accesso ad Internet.

Per noi studenti, il fatto è totalmente inaudito e grave! Dopo mesi di denunce a mezzo stampa, né il Sindaco Antonio Ciotoli, né l’Assessore alla Cultura Pietro D’Annibale o chiunque altro del palazzo, si sono degnati di dare una risposta alla rappresentanza studentesca che sollecita la riattivazione delle postazioni che una volta erano presenti e disponibili nella sala multimediale di Via San Sebastiano – chiusa ormai da quasi due anni – ed anche nella Mediateca che a breve – eccellente caso di amministrazione pubblica!! – celebrerà il suo primo anno di chiusura.

Tanti soldi inutilmente spesi per attrezzature informatiche lasciate marcire chissà dove ed alla faccia di chi invece come gli studenti potrebbe utilizzarle per studiare e lavorarci. In un paese che conta oltre 20.000 abitanti, perché viene esclusa la possibilità per i giovani di usare connessioni informatiche gratuite acquistate con i soldi pubblici e da molto tempo disattivate?  Chi c’è dietro a questo scandalo che mortifica le generazioni native digitali e tutti gli altri che vorrebbero fruire di servizi che ovunque sono invece messi normalmente a disposizione delle comunità e a Ceccano invece eliminati dai servizi pubblici di cui dovrebbero usufruire i cittadini? Che fine hanno fatto la dozzina di postazioni della Mediateca e quelle della Sala Multimediale? In quale deposito comunale ed in che modo si trovano custoditi i computer, i monitor e tutti gli accessori informatici acquistati con i soldi dei ceccanesi ed in un tempo ormai remoto a loro disposizione? Siamo davvero sconfortati da questa incoscienza davvero “sinistra” con la quale si lasciano volutamente fuori uso attrezzature invece utili a tutti?

Preferiamo non pensare ad una intenzionalità amministrativa nel mantenere questo stato di cose, perché altrimenti verrebbe naturale pensare che intenzionalmente si sono voluti eliminare i computer delle postazioni pubbliche o per comprarne altri nuovi o per far curare la manutenzione ed il ripristino dei vecchi da qualche ditta amica, tanto a pagare è sempre Pantalone. Intanto come rappresentanza studentesca ringraziamo almeno chi ci ha dato spazi per elevare e far sentire finora la nostra protesta, facendoci però prendere coscienza che il “palazzo del potere” ceccanese continua purtroppo a restare sordo. Siamo convinti che presto ascolterà però il richiamo elettorale, al quale però a restare sordi stavolta saremo noi studenti che di questa non curanza sapremo ricordarcene.

Associazione Studenti Ceccano

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